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Archivio per Marzo 2008

Mi scopiazzo pedissequamente da qui, ché il tempo è poco e la stanchezza è tanta e non mi viene neanche da inventarmi un titolo diverso. Ma il fine giustifica i mezzi, e in questo caso l’argomento è importante assai, credo.

Come tutti sanno, di questi tempi che la questione è tristemente salita agli onori delle cronache, [...]

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Vorrei non sognare più.
O magari vorrei fare scambio di sogni con qualcuno, almeno per un po’. O almeno che i miei sogni tipo fossero il risultato di cene ipergalattiche, funghi allucinogeni, cannabis, ayahuasca.
Invece a me bastano cavolfiori e Lucky Strike per scatenare disastri onirici.
Così stamattina ho passato cinque ore di scuola a meditare sull’ultimissimo, quello [...]

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“Sì, è vero.
Hai i capelli spettinati.
La tua personalità è spettinata.”

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sant’anna di stazzema

Discutere con mio nonno è sempre un’impresa titanica.
Lui è instancabile nel difendere le sue idee a spada tratta, con quell’ingenuità contadina che gli fa vedere così bene il bianco e il nero ma non gli permette di distinguere i grigi, e quell’affanno che mette a cercare le parole giuste, quelle che ha imparato non più [...]

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Morirò di paura a venire là in fondo,
maledetto padrone del tempo che fugge,
del buio e del freddo;
ma lei aveva vent’anni e faceva l’amore,
e nei campi di maggio, da quando è partita,
non cresce più un fiore…

E canterò, stasera canterò,
tutte le mie canzoni canterò,
con il cuore in gola canterò:
e canterò la storia delle sue mani
che erano passeri [...]

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Mio padre è entrato in camera, ieri sera.
Ero sdraiata sul letto, a cercare le parole per un essemmeesse di consolazione ad un amico in crisi sentimentale.
Distratta, assonnata, aggrottata in viso.
Dov’eri oggi, mi chiede.
Un’alzata di spalle. Dove volevi che fossi.
Ma il conservatorio, insiste, ci vai in conservatorio?
Sì. No. A volte. Non so.
Altra alzata di spalle, sento [...]

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Mi sono alzata aggrovigliata dal sonno e incattivita dal mal di schiena.
Sono scivolata in cucina, a mangiare dei biscotti pessimi che mi sono rimasti tutti sullo stomaco.
Poi la doccia mi ha sputata fuori per nulla rinfrescata, solo infreddolita e umidiccia.
Mi sono vestita scegliendo con cura la maglietta più brutta e più beige. Lo odio tantissimo [...]

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Si svolge tutto dentro di me.
Non riesco a uscire.

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La foto l’ho presa dall’ottimo Mentelocale, di cui peraltro vi segnalo la recensione, che mi trova nel complesso d’accordo, dell’Antigone in scena al teatro Duse dal 12 al 16 marzo.
La tragedia narra quello che si potrebbe definire come l’epilogo del mito dei Labdacidi (che poi sarebbero Edipo e la sua famiglia): Eteocle e Polinice, fratelli [...]

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http://semprelottomarzo.wordpress.com

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Sono stata assunta dalla Famiglia del Mulino Bianco.
La Famiglia dei Mulino Bianco sono mamma, papà, figlia grande, figlia di mezzo e figlio piccolo.
Mi accolgono tutti sorridenti, la mamma, la figliadimezzo e il papà.
La figliagrande fa i compiti sul tavolo di cucina.
Il figliopiccolo gioca per terra.
La figliadimezzo ha sette di latino e otto di greco, ma [...]

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Non è un post su di lei.
E’ che oggi sono in vena di fare i capricci.
Di lagnarmi, di sbuffare, di rispondere male e di fare la lista dei desideri.
Voglio prendermi un mese sabbatico, tanto per cominciare, per rientrare giusto in tempo per le elezioni e affrontare con animo più disteso i terribili giorni che [...]

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tramontana

E’ una mattina di vento forte.
Di nuvole slabbrate dalla tramontana e di mare, me lo immagino, tra poco lo vedrò, liscio come l’olio e screziato di mille tonalità di blu.
I miei capelli si sono svegliati ventosi anche loro, onde arrabbiate in tutte le direzioni.
Quando uscirò il vento si divertirà a scompigliarli e ad arricciolarmeli ancora [...]

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Che è un po’ una scopiazzatura alla Nessie, ma non solo, visto che è da un po’ che penso che dovrei postare il meglio del mio nonsense onirico.
E l’ultimo di stanotte, bruscamente interrotto dalla sveglia, batte tutti i record.
Innanzitutto non mi ricordo più, o forse non l’ho capito neanche mentre dormivo, se fossero due sogni [...]

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Ché ce l’ho fatta solo ora, a postarlo.
Ieri mattina la prima pagina dell’orrido quotidiano locale metteva una tristezza insolita persino per essere il Secoloxix.
Innanzitutto c’era questa notizia.
Ecco. Ho un mare di cose.
Mi viene da pensare a cosa dev’essere andare a lavorare chiedendosi se oggi qualcuno cadrà.
A cosa dev’essere pensare che magari potresti essere tu, quel [...]

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