Ma tornerò. Appena ce la faccio.
Archivio per Aprile 2008
non ho tempo. non ho neanche troppa voglia. silenzio stampa, per ora.
Postato in (non) ce la posso fare il giorno 30 Aprile 2008 | Lascia un commento »
venticinque aprile
Postato in grazie, il fiore del partigiano, questa cosa che chiami vita, contrassegnato da tag auguri strega :-) !!, comune-ty, giornata meravigliosissima, venticinque aprile il giorno 26 Aprile 2008 | Lascia un commento »
“…ma il sole si alzò ancora e c’era odore di una certa felicità irripetibile…”
per amare appassionatamente bisogna credere follemente
Postato in il fiore del partigiano, letture che vale la pena fare, questa cosa che chiami vita, robe politiche, scoperte, contrassegnato da tag amore, jacopo fo, politica, utopie, vita vera il giorno 23 Aprile 2008 | 2 Commenti »
Io questa nuova idea dell’amicaE. la trovo stupendissima.
E, se voi lo volete leggere tutto (e fareste bene a farlo, sissì), lo trovate qui.
Ma intanto vi scrivo il mio pezzo, quello che sento mio anche se mio in realtà non è, e poi ve lo spiego, ma intanto mi sono commossa a leggerlo, ecco, ed è [...]
veni, vidi e… no! – 19 aprile
Postato in deliranti cronache scolastiche, grazie, questa cosa che chiami vita, contrassegnato da tag amicaprof, è bello così, certamen, il ritorno, premiazione il giorno 21 Aprile 2008 | 1 Commento »
Apro gli occhi su una Padova finalmente soleggiata.
Mi sento riposata, allegra, relativamente tranquilla.
Ho letto un po’ prima di alzarmi, ho fatto l’ennesima doccia, ammassato nella valigia tutte le mie cianfrusaglie.
Mi sono vestita elegante per la premiazione. Top rosso, maglioncino bianco, pantaloni neri, tacchi alti.
E le All Star nella borsa per quando sarà finita.
La premiazione la [...]
veni, vidi e… no! – 18 aprile
Postato in deliranti cronache scolastiche, grazie, questa cosa che chiami vita, contrassegnato da tag amicaprof, cappella degli scrovegni, certamen, padova, versione di livio il giorno 20 Aprile 2008 | Lascia un commento »
L’una e quarantadue.
Mi sono svegliata all’una e quarantadue.
Ho dormito in tutto un’ora e mezza, forse qualcosina di più perché poi sono riuscita ad appisolarmi per qualche minuto, prima della sveglia.
E’ stata una notte lunghissima.
Non è che non riuscissi a dormire perché ero in ansia. Ero in ansia perché non riuscivo a dormire.
L’angoscia di veder scorrere [...]
veni, vidi e… no! – 17 aprile
Postato in deliranti cronache scolastiche, grazie, lettere antiche, questa cosa che chiami vita, contrassegnato da tag amicaprof, certamen, padova il giorno 19 Aprile 2008 | Lascia un commento »
Partiamo da Brignole a mezzogiorno, incredibilmente puntuali, forse addirittura in anticipo.
Posti d’élite, prima classe in testa al treno, vicino al finestrino.
Ma vi dirò una cosa, la prima classe è praticamente identica alla seconda. I sedili sono un pochino più larghi, forse. Ma forse anche no. E le fodere di un grigio un po’ più serioso, [...]
prima di partire
Postato in deliranti cronache scolastiche, lettere antiche, questa cosa che chiami vita, contrassegnato da tag amicaprof, certamen, padova, sparare ai leghisti, turismo d'arte, valigia il giorno 17 Aprile 2008 | 3 Commenti »
La valigia è pronta.
Le cibarie ci sono.
Ho controllato e ricontrollato almeno una dozzina di volte di aver preso tutto, e non mi viene in mente nulla che possa essermi dimenticata. Ma non posso essermi ricordata tutto. Io credo che delle dimenticanze mi accorgerò solo e soltanto tra una manciata di ore e tra trecento chilometri [...]
ma però
Postato in robe politiche, contrassegnato da tag l'inculata storica il giorno 15 Aprile 2008 | 2 Commenti »
Ma però questo, ecco.
E mi perdonerete la poca finezza della metafora.
Il fatto è che noi, con queste elezioni, ci siamo giocati il culo. E abbiamo perso.
E loro arriveranno, e ce lo piazzeranno proprio lì. Tutti in fila, uno dopo l’altro.
La Nessie dice che entro due anni siamo fuori dall’euro.
Io questo non lo so. Nel senso [...]
non è male. non è peggio. è di più. infinitamente di più.
Postato in robe politiche, contrassegnato da tag berlusconi stravince, emigriamo, era meglio morire da piccoli, non ci voglio credere, paolo rossi, politiche 2008, quattordici anni dopo, suicidio il giorno 15 Aprile 2008 | 1 Commento »
“ERA MEGLIO MORIRE DA PICCOLI,
SOFFOCATI DA TANTI TURACCIOLI,
STROZZATI CON TANTI BATUFFOLI,
CHE VEDERE ‘STO SCHIFO DA GRANDI!”
Perché altro, proprio, ora come ora non mi sento di dire.
ve lo dico subito. questo post fa schifo. è noioso. lungo. autistico. non leggetelo.
Postato in depressioni ossessioni compulsioni, questa cosa che chiami vita, contrassegnato da tag 2006, euripide, pippe mentali, siracusa il giorno 13 Aprile 2008 | 3 Commenti »
E’ una sera che mi piace gelarmi il culo su una panchina.
E’ una notte nuvolosa, che le stelle non si vedono.
E mentre mi iberno lentamente sulla panchina. Mentre fumo una sigaretta. E un’altra. Mentre mi sento tirare boccate ravvicinate, frenetiche. Avrei un bisogno cane di pensare. Pensare da farmi male, pensare fortissimo.
Nel mio pensare io [...]
¡no pasaràn!
Postato in robe politiche, contrassegnato da tag elezioni il giorno 12 Aprile 2008 | 1 Commento »
Ci piace sperarlo, finché si può.
la prima femminista
Postato in lettere antiche, letture che vale la pena fare, teatro il giorno 11 Aprile 2008 | Lascia un commento »
Ma il fatto inatteso che mi è capitato
mi ha distrutto l’anima: è finita, e ho lasciato
la gioia di vivere, voglio morire, amiche.
Colui del quale credevo conoscere tutto,
il mio sposo, si è rivelato il più malvagio degli uomini.
Fra tutti quanti gli esseri dotati di intelletto,
noi donne siamo la specie più disgraziata:
per prima cosa, dobbiamo con sovrabbondanza [...]
iniziamo col regalarci una domenica decente
Postato in questa cosa che chiami vita il giorno 11 Aprile 2008 | 5 Commenti »
Allora, gente.
Intanto che penso a cosa scrivere nello psicopost.
Intanto che mi lecco le ferite.
Intanto che mai weekend nella mia vita mi fece tremare più di quello che sta ineluttabilmente appressandosi.
Intanto che penso a cosa mettere in valigia.
Intanto che tutto questo, ecco,
facciamo che io, dopodomani, domenica
invece di menarmela tutto il santo giorno
invece di andare a deprimermi [...]
el gran masturbador
Postato in deliranti cronache scolastiche il giorno 9 Aprile 2008 | 6 Commenti »
Leggete, e capirete.
troppecose
Postato in questa cosa che chiami vita il giorno 8 Aprile 2008 | 8 Commenti »
Oggi sono riuscita a far la pipì due volte.
La prima stamattina alle seiemmezza, quando mi sono alzata.
La seconda adesso.
Come regalo di Natale l’anno prossimo voglio un Pensatoio come quello di Silente. Mi servirebbe proprio.
Ci devo riversare un sacco di cose.
Con oggi non ci sarebbe già più posto.
Le ripetizioni stanno diventando lo sportello della psicologa. Che [...]
giornata no
Postato in (non) ce la posso fare, depressioni ossessioni compulsioni, muffa, ordinaria amministrazione il giorno 6 Aprile 2008 | 7 Commenti »
Oggi è la giornata del no.
No a priori, per partito preso, a tutto e a tutti e a me, soprattutto.
E’ la giornata antisociale. Non ho voglia di far niente, sulle scatole mi sta tutta la gente.
Uscire. No. Stare in casa. No.
Ridere. No. Piangere. No.
Domenica. No. Lunedì e un’altra settimana che ricomincia. Assolutamente no.
La mia faccia [...]
ieri, tornando da scuola
Postato in genova il giorno 4 Aprile 2008 | Lascia un commento »
e quindi…?
Postato in coseacaso il giorno 4 Aprile 2008 | 3 Commenti »
gooooooooogle!
Postato in gugol il giorno 3 Aprile 2008 | Lascia un commento »
Macchecarine le chiavi di ricerca di oggi!
Dunque, qui abbiamo:
Scogliera
Smile sorridenti
Canzone non ho smesso di sognare
e
Manifesti femministi
Non conosco una canzone che dica non ho smesso di sognare.
Ma però sono tutte cose che fanno venire il buonumore, queste qui.
voglia di prendermi una vacanza
Postato in (non) ce la posso fare, il quasilavoro, muffa, ordinaria amministrazione, questa cosa che chiami vita il giorno 3 Aprile 2008 | 3 Commenti »
Uff.
Sto collezionando una serie di giornate di muffa astronomica.
Di occhi che bruciano e piedi che scottano e testa che ciondola.
Di autobus acchiappati per un soffio e cinquedieci minuti di ritardo cronico dovunque vada e fretta e noia e stanchezza e distrazione che mi dimentico pure di farmi la doccia, ogni tanto.
A volte sono talmente stanca [...]
"Lo so come ti senti. E' come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l'unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginare di essere vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti."
(A. De Carlo, "Due di due")


OTTOMARZOTUTTOL'ANNO

GENOVA NON HA SCORDATO...
SARA' DURA...
BERLUSCOUNTER!