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Archivio per Novembre 2008

Troppo freddo.
Troppo freddo.
Troppo freddo.
Troppo freddo.
Troppo freddo…
(Il mattino ha l’oro in bocca?)

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wintertime

E’ una mattina di vento freddo di tramontana che ghiaccia le ossa, taglia le mani, arrossa il viso.
Porterà il sole. Quando è così si vede lontano, i mostri prefabbricati di Quarto Alto regalano le ultime striscie di terra all’orizzonte, le Alpi marittime appena dietro. Il mare visto così dall’alto è una lastra liscia, completamente immobile.
Quando [...]

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promossa!

E la teoria, felicemente, andò.

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Succede. Ogni tanto mi frano addosso.
E quando succede non riesco ad impedirmelo.
Quello che però posso impedirmi è di cedere alla tentazione facile dell’autocompatimento. Ho imparato a farlo, a starne alla larga. E ai miei pensieri stanchi di settimana conclusa, quando li vedo virare pericolosamente in quella direzione, gli taglio la testa come la Regina di [...]

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pillole di autocoscienza femminile

Donna non si nasce, si diventa.
Ci sono frasi che colpiscono con la forza di una rivelazione, e che poi si trascinano dietro tutta una serie di riflessioni estemporanee, un po’ sconnesse, forse, un po’ prive di un filo conduttore organico. Così, intanto che aspetto che i capelli si asciughino, perché il phon acceso farebbe saltare [...]

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“Quello che molti dei nostri… chiamiamoli educatori, sparsi tra consigli comunali, consigli scolastici e religiosi dovrebbero comunicare a tutti è che: i giovani non sono un problema ma una risorsa. Sembra incredibile, ma c’è ancora chi considera un ventenne incapace di intendere e volere. (…)
Un sano tentativo di comunicare con i più giovani non è [...]

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E’ arrivato, non so bene quando, un momento nella mia vita in cui mi sono fatta l’idea che l’accettazione di sé passi attraverso due fasi, in modo più o meno necessario.
Partendo dalla fine, potrei dire che si capisce di essere arrivati in fondo nel momento in cui si impara a prendersi cura di se stessi, [...]

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O un lavoro nel campo dell’editoria, come prospettatomi dal muffosissimo tipello della facoltà di Lettere.
Vivendo di rendita con gli appunti delle superiori, per di più.
Come si farà a diventare scrittrice di Bignami?

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un fastidioso venerdì

Io penso che se continuo così assumo un manager. O forse basterebbe che mi comprassi un’agenda, cosa che spesso e volentieri ho fatto, e mi prendessi l’impegno di scriverci sopra le cose giuste nei giorni giusti, cosa che invece ho fatto decisamente meno. Al punto che ogni tanto mi metto a riempire i buchi e [...]

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Spiace venir meno ai buoni propositi in modo così smaccato, ma oggi tocca, per forza di cose, alla Lamentazione Universitaria.
Per forza di cose perché oggi ho passato una piacevole e (per me assai poco) costruttiva mattinata al Salone dello Studente Abicidì. Con i libretti di una, due, cinque facoltà diverse, l’esito di un test attitudinale [...]

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prologo

Se c’è una cosa che vorrei, nella mia vita ipertrafficata, è un po’ più di tempo per scrivere.
Oppure vorrei avere il computer portatile da scrivere quando sono sull’autobus. Oppure un bloc notes. Ma scriverei male e mi passerebbe subito la voglia.
Però sta di fatto che tutte le cose bellissime da scrivere, e che poi puntualmente [...]

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Ma un po’ di luce, quella sì.
I giorni difficili sono arrivati così, tutti all’improvviso.
E non si sa cosa dire, forse non c’è neanche poi così tanto da dire.
E noi siamo un po’ come i pinguini quando soffia il vento ghiacciato sulla banchisa polare. Stretti, a contrastarlo con il calore che possiamo emanare da dentro.
Un po’ [...]

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E guardare fuori, e vedere solo cose che cambiano.
E divengono.
E sconvolgono.
E fanno ridere.
E fanno piangere.
E’ un sabato di mescolanze emotive contrastanti.
E io non so dirvi se mi sento la calma sottopelle e l’angoscia sopra, o se il contrario, o se un po’ dell’una dentro l’altra.
Mi sento un po’ che sono appena uscita dal frullatore, ecco.

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Sembra che smette di piovere. Sembra, poi magari sono le ultimeparolefamose.
Io oggi è la prima volta che mi dimentico l’ombrello e poi non mi bagno.
Ho deciso che con la borsa di studio, mi ci piaceva di comprarmi anch’io la bici elettrica. Gioia suprema, la stradasulmare la mattina in bici elettrica. Superare gli autobus incagliati, le [...]

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Ho sentito che non volete imparare niente.
Deduco: siete milionari.
Il vostro futuro è assicurato – esso è
davanti a voi in piena luce. I vostri genitori
hanno fatto sì che i vostri piedi
non urtino nessuna pietra. Allora non devi
imparare niente. Così come sei
puoi rimanere.
E se, nonostante ciò, ci sono delle difficoltà, dato che i tempi,
come ho sentito, sono [...]

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Ci sono i post, quelli difficili da pensare e da scrivere, che si inizia a pensarli e a immaginarsi di scriverli tanto tempo prima che sia il momento giusto. Mesi, anche. E sembra che stia tutto in piedi. Incipit, presente. Prosieguo, svolgimento, finale, tutto già impostato, che fila liscio in testa pronto a essere trasposto [...]

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