Troppo freddo.
Troppo freddo.
Troppo freddo.
Troppo freddo.
Troppo freddo…
(Il mattino ha l’oro in bocca?)
Archivio per Novembre 2008
Postato in (non) ce la posso fare il giorno 28 Novembre 2008 | Lascia un commento »
wintertime
Postato in senza categoria il giorno 24 Novembre 2008 | 2 Commenti »
E’ una mattina di vento freddo di tramontana che ghiaccia le ossa, taglia le mani, arrossa il viso.
Porterà il sole. Quando è così si vede lontano, i mostri prefabbricati di Quarto Alto regalano le ultime striscie di terra all’orizzonte, le Alpi marittime appena dietro. Il mare visto così dall’alto è una lastra liscia, completamente immobile.
Quando [...]
promossa!
Postato in ordinaria amministrazione il giorno 24 Novembre 2008 | Lascia un commento »
E la teoria, felicemente, andò.
Postato in depressioni ossessioni compulsioni il giorno 22 Novembre 2008 | 2 Commenti »
Succede. Ogni tanto mi frano addosso.
E quando succede non riesco ad impedirmelo.
Quello che però posso impedirmi è di cedere alla tentazione facile dell’autocompatimento. Ho imparato a farlo, a starne alla larga. E ai miei pensieri stanchi di settimana conclusa, quando li vedo virare pericolosamente in quella direzione, gli taglio la testa come la Regina di [...]
pillole di autocoscienza femminile
Postato in senza categoria il giorno 20 Novembre 2008 | 1 Commento »
Donna non si nasce, si diventa.
Ci sono frasi che colpiscono con la forza di una rivelazione, e che poi si trascinano dietro tutta una serie di riflessioni estemporanee, un po’ sconnesse, forse, un po’ prive di un filo conduttore organico. Così, intanto che aspetto che i capelli si asciughino, perché il phon acceso farebbe saltare [...]
il post sconsolato di ieri sull’autogestione
Postato in deliranti cronache scolastiche, robe politiche il giorno 18 Novembre 2008 | Lascia un commento »
“Quello che molti dei nostri… chiamiamoli educatori, sparsi tra consigli comunali, consigli scolastici e religiosi dovrebbero comunicare a tutti è che: i giovani non sono un problema ma una risorsa. Sembra incredibile, ma c’è ancora chi considera un ventenne incapace di intendere e volere. (…)
Un sano tentativo di comunicare con i più giovani non è [...]
strane cose che vengono in mente di domenica pomeriggio
Postato in (non) ce la posso fare il giorno 16 Novembre 2008 | 1 Commento »
E’ arrivato, non so bene quando, un momento nella mia vita in cui mi sono fatta l’idea che l’accettazione di sé passi attraverso due fasi, in modo più o meno necessario.
Partendo dalla fine, potrei dire che si capisce di essere arrivati in fondo nel momento in cui si impara a prendersi cura di se stessi, [...]
amanuense
Postato in deliranti cronache scolastiche, contrassegnato da tag tentativi di sKantonare, un senso a millanta anni di schemini pre interrogazione, una donna stanca di studiare filosofia il giorno 14 Novembre 2008 | Lascia un commento »
O un lavoro nel campo dell’editoria, come prospettatomi dal muffosissimo tipello della facoltà di Lettere.
Vivendo di rendita con gli appunti delle superiori, per di più.
Come si farà a diventare scrittrice di Bignami?
un fastidioso venerdì
Postato in ordinaria amministrazione il giorno 14 Novembre 2008 | 3 Commenti »
Io penso che se continuo così assumo un manager. O forse basterebbe che mi comprassi un’agenda, cosa che spesso e volentieri ho fatto, e mi prendessi l’impegno di scriverci sopra le cose giuste nei giorni giusti, cosa che invece ho fatto decisamente meno. Al punto che ogni tanto mi metto a riempire i buchi e [...]
interludio
Postato in deliranti cronache scolastiche, ordinaria amministrazione il giorno 14 Novembre 2008 | 2 Commenti »
Spiace venir meno ai buoni propositi in modo così smaccato, ma oggi tocca, per forza di cose, alla Lamentazione Universitaria.
Per forza di cose perché oggi ho passato una piacevole e (per me assai poco) costruttiva mattinata al Salone dello Studente Abicidì. Con i libretti di una, due, cinque facoltà diverse, l’esito di un test attitudinale [...]
prologo
Postato in senza categoria il giorno 12 Novembre 2008 | 3 Commenti »
Se c’è una cosa che vorrei, nella mia vita ipertrafficata, è un po’ più di tempo per scrivere.
Oppure vorrei avere il computer portatile da scrivere quando sono sull’autobus. Oppure un bloc notes. Ma scriverei male e mi passerebbe subito la voglia.
Però sta di fatto che tutte le cose bellissime da scrivere, e che poi puntualmente [...]
queremos la luz… para nos otros nada
Postato in questa cosa che chiami vita il giorno 10 Novembre 2008 | 2 Commenti »
Ma un po’ di luce, quella sì.
I giorni difficili sono arrivati così, tutti all’improvviso.
E non si sa cosa dire, forse non c’è neanche poi così tanto da dire.
E noi siamo un po’ come i pinguini quando soffia il vento ghiacciato sulla banchisa polare. Stretti, a contrastarlo con il calore che possiamo emanare da dentro.
Un po’ [...]
come un treno che mi passa dentro
Postato in questa cosa che chiami vita, contrassegnato da tag blog nuovo vita nuova, pensierosa, dubbiosa, stanca, occhi aperti, caos calmo, strane cose, c'est la vie, riflussi, rigetti, sovrappensiero, un abbraccio grandissimo a distanza il giorno 8 Novembre 2008 | Lascia un commento »
E guardare fuori, e vedere solo cose che cambiano.
E divengono.
E sconvolgono.
E fanno ridere.
E fanno piangere.
E’ un sabato di mescolanze emotive contrastanti.
E io non so dirvi se mi sento la calma sottopelle e l’angoscia sopra, o se il contrario, o se un po’ dell’una dentro l’altra.
Mi sento un po’ che sono appena uscita dal frullatore, ecco.
cazzeggio idrosolubile
Postato in ordinaria amministrazione il giorno 6 Novembre 2008 | Lascia un commento »
Sembra che smette di piovere. Sembra, poi magari sono le ultimeparolefamose.
Io oggi è la prima volta che mi dimentico l’ombrello e poi non mi bagno.
Ho deciso che con la borsa di studio, mi ci piaceva di comprarmi anch’io la bici elettrica. Gioia suprema, la stradasulmare la mattina in bici elettrica. Superare gli autobus incagliati, le [...]
aspettando l’autogestione
Postato in letture che vale la pena fare, scoperte il giorno 5 Novembre 2008 | Lascia un commento »
Ho sentito che non volete imparare niente.
Deduco: siete milionari.
Il vostro futuro è assicurato – esso è
davanti a voi in piena luce. I vostri genitori
hanno fatto sì che i vostri piedi
non urtino nessuna pietra. Allora non devi
imparare niente. Così come sei
puoi rimanere.
E se, nonostante ciò, ci sono delle difficoltà, dato che i tempi,
come ho sentito, sono [...]
Postato in questa cosa che chiami vita il giorno 3 Novembre 2008 | 7 Commenti »
Ci sono i post, quelli difficili da pensare e da scrivere, che si inizia a pensarli e a immaginarsi di scriverli tanto tempo prima che sia il momento giusto. Mesi, anche. E sembra che stia tutto in piedi. Incipit, presente. Prosieguo, svolgimento, finale, tutto già impostato, che fila liscio in testa pronto a essere trasposto [...]
"Lo so come ti senti. E' come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l'unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginare di essere vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti."
(A. De Carlo, "Due di due")


OTTOMARZOTUTTOL'ANNO

GENOVA NON HA SCORDATO...
SARA' DURA...
BERLUSCOUNTER!