Perché quello che c’è di sicuro, per ogni inverno della paura.
Per ogni autunno impazzito.
Per ogni conto in sospeso con cui si chiude questo duemilaotto delirante, assurdo, stronzo, insidioso, agghiacciante.
Quello che c’è di sicuro, è che per ogni fine d’anno così c’è sempre una rossa primavera che aspetta poco più in là.
Allora aspetto il sole dell’avvenire, [...]
Archivio per Dicembre 2008
il sole dell’avvenire
Postato in questa cosa che chiami vita il giorno 31 Dicembre 2008 | 2 Commenti »
inquietanti, verosimili oroscopi di fine anno
Postato in coseacaso il giorno 31 Dicembre 2008 | Lascia un commento »
“La mia ferita emotiva più profonda è stata anche una fonte inesauribile di gioie”. Non ti rivelerò perché questa frase è molto importante per me: è una questione troppo personale. Ma tu, Vergine, potresti fare un’affermazione simile? Potresti interpretare la tua vita in modo da vedere un’esperienza dolorosa come una fonte di intuizione, ispirazione e [...]
idioti… patentati
Postato in ordinaria amministrazione il giorno 29 Dicembre 2008 | Lascia un commento »
Alla motorizzazione si sono dimenticati di me.
Non comparivo sui verbali.
Non comparivo all’esaminatore con il cappello da cowboy.
La mia patente non esiste.
E io non ho dato l’esame.
E io non riporto a casa da capodanno il levante comunitario.
E io sono differita al sette gennaio, e sempre che mi vada di culo e ci sia posto, e senza [...]
a posteriori
Postato in s.o.s. invadeteci il giorno 27 Dicembre 2008 | Lascia un commento »
Abbiamo fatto il Natale della crisi.
E a me è piaciuto, o per meglio dire non mi è pesato.
Poi ci ho riflettuto su, e ho pensato la crisi. Ho pensato la gente che ha meno voglia di prodigarsi nei festeggiamenti e, anche, di mettersi in vetrina il giorno della festa. Perché ne ho sentiti tanti. Che [...]
Postato in ordinaria amministrazione il giorno 25 Dicembre 2008 | Lascia un commento »
La prima cosa che mi viene da pensare era che se era per me, quest’anno, io mi dimenticavo che era Natale.
E non è perché sono io che faccio ostruzionismo alle feste comandate. No, è che proprio non avevo previsto che ci sarebbe stato. Ho questa cosa buffa, quest’anno, che mi si dilatano i tempi. Che [...]
madame bovary c’est moi
Postato in depressioni ossessioni compulsioni, contrassegnato da tag dio è morto e anche babbo natale, fottuto duemilaotto, madambovarì, madambovarì se muà, oggi sono emo il giorno 22 Dicembre 2008 | Lascia un commento »
Io, quest’anno, diciamo che sto allo spirito natalizio come gli italiani alla rivoluzione.
Diciamo che se potessi andrei a fare la settimana bianca in Siberia. Da sola.
Diciamo che all’idea del capodanno mi vengono i brividi sottopelle. Anche se forse sarà un capodanno viaggiante, divertente, in compagnia.
Diciamo che non ho voglia di ponderare un bel nulla, ecco.
Che [...]
Postato in s.o.s. invadeteci il giorno 21 Dicembre 2008 | Lascia un commento »
“Lei è mai stato in Francia? Non ci vada. Resti a casa a guardare la televisione. Esca solo per andare in chiesa, allo stadio e al supermercato. Ma le rivelo un segreto: i francesi non hanno il bidè! Gliene rivelo un altro: i francesi hanno fatto la rivoluzione. Ha capito il nesso? Le do un [...]
in una giornata che sono stanca, ma stanca proprio
Postato in (non) ce la posso fare il giorno 18 Dicembre 2008 | 2 Commenti »
Un giorno, un bel giorno prenderò il coraggio a due mani, insieme alla faccia tosta. E glielo dirò, al mio Quintaginnasiale Timido, di aprire la finestra della sua stanza, ogni tanto. Perché non c’è come l’aria viziata di una cameretta di adolescente maschio, per peggiorare una giornata di devasto gastrico e nausea folle.
Non c’è come [...]
aspetto che è tutta una vita
Postato in coseacaso il giorno 13 Dicembre 2008 | 3 Commenti »
Aspetto che Feisbuc carichi le foto, che ci sta mettendo un’era geologica, miseriaccia boia.
Aspetto di mettermi a studiare, cazzarola.
Aspetto gli appunti su Hegel, santoddio.
Aspetto che alla radio annuncino la soppressione del Capodanno.
Aspetto di sapere cosa vorrò fare da grande.
Aspetto che finisca il ciclo, aspetto che torni il sole.
Aspetto la patente. Un po’ meno l’estratto conto.
Aspetto [...]
il post di ieri finito oggi
Postato in castelli in aria, coseacaso il giorno 11 Dicembre 2008 | Lascia un commento »
Quando dico che l’autobus è un po’ come stare seduti sul gabinetto. Che ci si fanno troppissimi trip.
Sono almeno due i post che mi sono venuti in mente oggi pomeriggio tra andata e ritorno. C’è tutto un film che mi sono fatta sulla nostra adolescenza postideologica e sugli eskimi innocenti e sulle robe emo e [...]
i miei quindicenni timidi, viziati, noiosi, teneri
Postato in (non) ce la posso fare, il quasilavoro, muffa il giorno 9 Dicembre 2008 | 3 Commenti »
Ci ho pensato un po’, prima di decretare che in fondo non è proprio solo un lavoro di merda tout-court.
Di questo ero assolutamente convinta dopo aver conosciuto la mamma del mio ragazzino nuovo. Già al telefono non prometteva niente bene. Voce metallica, vagamente arrochita, tono scostante. Amica della mamma del Malato Immaginario, soprattutto. Poi me [...]
in ultima analisi (e che sconfortante analisi, ma è l’ultima per davvero e poi giuro che la smetto)
Postato in questa cosa che chiami vita, contrassegnato da tag ignorala come hai ignorato le altre, poi saran le ultime oramai il giorno 8 Dicembre 2008 | 4 Commenti »
Poi non ne parlerò più.
Ma il piumone ieri sera era gelato. Ma io mi ci giravo dentro senza riuscire a prendere sonno. Io non lo faccio apposta a pensare certe cose. Vengono su da sole, mi colgono nel dormiveglia, quando ho le difese abbassate e vengo presa di sorpresa, senza che possa opporre resistenza.
Ho la [...]
l’ennesima, noiosa, confusa variazione sul tema
Postato in questa cosa che chiami vita il giorno 7 Dicembre 2008 | Lascia un commento »
Mi tocca scrivere in una stanza con la radio accesa sul derby. Perché poi non ci riesco a fingere di non sentire, almeno con mezzo orecchio. Sette minuti e quarantacinque secondi, zero a zero. Il cronista si chiama Mario.
Oggi sono stata in una casa di trenta metri quadri e con due pianoforti in salotto. E [...]
sottosopra
Postato in questa cosa che chiami vita il giorno 7 Dicembre 2008 | Lascia un commento »
Sarà che oggi è una giornata insolita, di quelle che si prestano a far presagire cambiamenti.
Alla fine è anche un po’ una giornata di scoperte, di colori nuovi, cose che si chiariscono o quantomeno si lasciano vagamente capire.
In tutto questo, la libreria è l’unica nota dolente, insieme alla stanchezza di tutta una settimana che non [...]
un sabato che sorrido
Postato in ordinaria amministrazione il giorno 6 Dicembre 2008 | 1 Commento »
Ovidio Franchi, Marino Serri, Afro Tondelli, Reverberi e Farioli e anche i Settefratellicervi.
Ieri ci avevo tutti i morti di Reggio Emilia che mi saltavano nello stomaco e cantavano pure Bandiera Rossa.
Così non ce l’ho fatta a scrivere il post che avevo pensato. Volevo fare finta che ero una ragazza ricca e di buona famiglia e [...]
canzoni di notte
Postato in il fiore del partigiano, sogni a occhi chiusi il giorno 2 Dicembre 2008 | 1 Commento »
E allora oggi vi racconto che questa notte, interrotta dalla sveglia che non ci volevo credere, perché pensavo che era tutto vero, ho fatto un altro sogno all’incontrario.
Perché ho sognato che c’era l’assemblea d’istituto. Ma l’assemblea d’istituto più bellissima del mondo, era.
Intanto per cominciare il posto dove si faceva l’assemblea d’istituto era una specie di [...]
la mano di tarocchi
Postato in senza categoria il giorno 1 Dicembre 2008 | 2 Commenti »
Pensavo che alla fin fine avrei fatto morire il blog.
Perché il tempo per scriverci è poco, perché poi è anche difficile trovare qualcosa che valga la pena scriverci. Perché, soprattutto, in ultima analisi non avrei mai il coraggio di farlo. Perché poi invece ne ho maledettamente bisogno.
Ma sono giornate che trascorrono inutili, così monotone nella [...]
"Lo so come ti senti. E' come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l'unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginare di essere vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti."
(A. De Carlo, "Due di due")


OTTOMARZOTUTTOL'ANNO

GENOVA NON HA SCORDATO...
SARA' DURA...
BERLUSCOUNTER!