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Archivio per Febbraio 2009

confuse cose

In questi due giorni l’Ortica ha avuto un bel contorcersi nel giardino, e un bel daffare a pungermi e stuzzicarmi e farmi venire le bolle pur di farsi sentire, e riportarmi all’ordine.
Intanto perché ho mangiato a schifo, prigioniera dei compleanni di famiglia e delle crostate autoprodotte con la marmellata degli arancini della casa nuova.
Poi perché [...]

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ci pensavo

In effetti, oggi (o forse era ieri?) è un anno esatto che ho conosciuto la comune-ty.

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Amber,
trovati qualcosa da scrivere, porca miseria. Hai tutto il tempo del mondo, adesso, alibi non ce ne sono. Eccavolo. Trovati qualcosa da scrivere che non sia: a) che sei depressa, perché tra l’altro una volta tanto non lo sei; b) meta-cose del tipo che non sai cosa scrivere, menate così; c) robe noiose e ripetitive, [...]

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vacanza!

Se c’è una cosa meravigliosa, l’unica, che la scuola italiana ha partorito negli ultimi anni, ecco, quella è la settimana di chiusura a fine febbraio.
La meravigliosa settimana di chiusura in cui i figli dei ricchi vanno a sciare, che bella vita, il lavoro dimezzato, i pomeriggi liberi.
Oggi ho deciso che inizio la tesina della maturità. [...]

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di porpora e d’oro

Ci sono pezzetti di idee belle da raccattare, disseminati e un po’ nascosti tra le pieghe di questa giornata delirio. Oggi l’orologio ha fatto tutto un giro prima che tornassi a casa. Con lo zaino della scuola, con i chilometri della giornata che scorrono giù per la schiena, le braccia, le gambe. Sono esausta e [...]

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E’ colpa di wordpress, che è diventato bianco e caotico e non ci si capisce più nulla.
Per scrivere bene ci dev’essere un minimo di appeal grafico, io dico.
E’ colpa che non trovo una faccia che mi soddisfa per il mio blog. Questa qui ci ha i caratteri troppo piccoli e i post vengono marroncini, se [...]

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Questo post è un parto podalico.
Per ogni riga scritta tre di cancellature, per ogni frase un dubbio sul come, sul che cosa, sul se. Da tre giorni.
Tre giorni in cui i blog della Comune-ty sembravano la striscia di Gaza.
In cui su questa storia si è litigato, discusso, ricamato. Fino a oggi, che è sabato e [...]

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Il caso Englaro appassiona molto la gente poiché pone a ciascuno di noi i problemi della vita e della morte in un modo nuovo, connesso all’evolversi delle tecnologie. Interpella la libertà di scelta di ogni persona e i modi di renderla esplicita ed esecutiva. Coinvolge i comportamenti privati e le on stiamo ricostruendo una verità [...]

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Allora facciamo che per una volta non vi dirò quanto mi sento maledettamente vuota, apatica, insofferente.
Facciamo che almeno momentaneamente seppellisco in un angolo i miei dolori e la mia tosse, la mia stanchezza e i miei alunni e la scuola e la sensazione che mi sto vivendo addosso per inerzia.
Facciamo che stasera faccio metaforicamente a [...]

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Casalinghitudine pomeridiana.
La pagina del libro di fisica non vuol saperne di lasciarsi studiare. Non vuol saperne di essere l’unica immagine che mi si stampa nella testa, deve lasciare che se ne sovrappongano altre mille non appena poso gli occhi sul foglio.
Io, almeno, un anno fa riuscivo a scrivere. Adesso penso che odio Feisbuc e il [...]

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Mentre, sullo sfondo, in uno sterminato campo di grano di spighe altissime, gialle che più gialle non si può, contadini piccoli e numerosi come formiche cantavano a squarciagola l’inno sovietico:
“Ma se neanche i politici sanno scrivere, chi cazzo alfabetizzerà le masse?”
(Testuali parole della voce fuori campo. La mia, voce, presumo. E non chiedetemi il perché…)

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