In questi due giorni l’Ortica ha avuto un bel contorcersi nel giardino, e un bel daffare a pungermi e stuzzicarmi e farmi venire le bolle pur di farsi sentire, e riportarmi all’ordine.
Intanto perché ho mangiato a schifo, prigioniera dei compleanni di famiglia e delle crostate autoprodotte con la marmellata degli arancini della casa nuova.
Poi perché [...]
Archivio per Febbraio 2009
confuse cose
Postato in ordinaria amministrazione il giorno 27 Febbraio 2009 | Lascia un commento »
ci pensavo
Postato in grazie il giorno 26 Febbraio 2009 | 1 Commento »
In effetti, oggi (o forse era ieri?) è un anno esatto che ho conosciuto la comune-ty.
l’ho trovata stamattina nella posta, tutta scritta con le letterine ritagliate dal giornale. giuro.
Postato in muffa il giorno 25 Febbraio 2009 | 4 Commenti »
Amber,
trovati qualcosa da scrivere, porca miseria. Hai tutto il tempo del mondo, adesso, alibi non ce ne sono. Eccavolo. Trovati qualcosa da scrivere che non sia: a) che sei depressa, perché tra l’altro una volta tanto non lo sei; b) meta-cose del tipo che non sai cosa scrivere, menate così; c) robe noiose e ripetitive, [...]
vacanza!
Postato in questa cosa che chiami vita il giorno 23 Febbraio 2009 | 1 Commento »
Se c’è una cosa meravigliosa, l’unica, che la scuola italiana ha partorito negli ultimi anni, ecco, quella è la settimana di chiusura a fine febbraio.
La meravigliosa settimana di chiusura in cui i figli dei ricchi vanno a sciare, che bella vita, il lavoro dimezzato, i pomeriggi liberi.
Oggi ho deciso che inizio la tesina della maturità. [...]
di porpora e d’oro
Postato in (non) ce la posso fare il giorno 18 Febbraio 2009 | 3 Commenti »
Ci sono pezzetti di idee belle da raccattare, disseminati e un po’ nascosti tra le pieghe di questa giornata delirio. Oggi l’orologio ha fatto tutto un giro prima che tornassi a casa. Con lo zaino della scuola, con i chilometri della giornata che scorrono giù per la schiena, le braccia, le gambe. Sono esausta e [...]
in un estemporaneo attimo di respiro
Postato in questa cosa che chiami vita il giorno 17 Febbraio 2009 | Lascia un commento »
E’ colpa di wordpress, che è diventato bianco e caotico e non ci si capisce più nulla.
Per scrivere bene ci dev’essere un minimo di appeal grafico, io dico.
E’ colpa che non trovo una faccia che mi soddisfa per il mio blog. Questa qui ci ha i caratteri troppo piccoli e i post vengono marroncini, se [...]
Postato in questa cosa che chiami vita il giorno 14 Febbraio 2009 | 2 Commenti »
Questo post è un parto podalico.
Per ogni riga scritta tre di cancellature, per ogni frase un dubbio sul come, sul che cosa, sul se. Da tre giorni.
Tre giorni in cui i blog della Comune-ty sembravano la striscia di Gaza.
In cui su questa storia si è litigato, discusso, ricamato. Fino a oggi, che è sabato e [...]
cara democrazia
Postato in robe politiche, s.o.s. invadeteci il giorno 8 Febbraio 2009 | Lascia un commento »
Il caso Englaro appassiona molto la gente poiché pone a ciascuno di noi i problemi della vita e della morte in un modo nuovo, connesso all’evolversi delle tecnologie. Interpella la libertà di scelta di ogni persona e i modi di renderla esplicita ed esecutiva. Coinvolge i comportamenti privati e le on stiamo ricostruendo una verità [...]
di tutto un post (i partigiani, lo scazzo e le domande mie e dell’orchetto)
Postato in robe politiche, s.o.s. invadeteci, contrassegnato da tag adolescenti e memoria storica, come grandina sul fiore del partigiano, come piove sul fiore del partigiano, il gap, il postideologico, noi che diteci perché, noi che siamo nati postideologici, noi e la memoria storica, revisionismo, schifo, schifosi viscidi luridi fascisti, schifoso schifoso governo il giorno 5 Febbraio 2009 | Lascia un commento »
Allora facciamo che per una volta non vi dirò quanto mi sento maledettamente vuota, apatica, insofferente.
Facciamo che almeno momentaneamente seppellisco in un angolo i miei dolori e la mia tosse, la mia stanchezza e i miei alunni e la scuola e la sensazione che mi sto vivendo addosso per inerzia.
Facciamo che stasera faccio metaforicamente a [...]
Postato in questa cosa che chiami vita il giorno 2 Febbraio 2009 | 1 Commento »
Casalinghitudine pomeridiana.
La pagina del libro di fisica non vuol saperne di lasciarsi studiare. Non vuol saperne di essere l’unica immagine che mi si stampa nella testa, deve lasciare che se ne sovrappongano altre mille non appena poso gli occhi sul foglio.
Io, almeno, un anno fa riuscivo a scrivere. Adesso penso che odio Feisbuc e il [...]
l’ultima frase di quello di stanotte, di sogno
Postato in sogni a occhi chiusi, contrassegnato da tag e perché giravo per strada a bologna cantando guccini?, e perché nel sogno a un certo punto perdevo la macchina?, eppure un qualche senso c'era, era la bassa emiliana mi ricordo, l'età giolittiana, la bassa emiliana, la settimana rossa, ma boh?, ma gli appunti di storia mi visitano in sogno?, ma il centro commerciale e il silos delle macchine?, ma la lite con la mia amica cosa c'entrava?, politici sgrammaticati il giorno 2 Febbraio 2009 | Lascia un commento »
Mentre, sullo sfondo, in uno sterminato campo di grano di spighe altissime, gialle che più gialle non si può, contadini piccoli e numerosi come formiche cantavano a squarciagola l’inno sovietico:
“Ma se neanche i politici sanno scrivere, chi cazzo alfabetizzerà le masse?”
(Testuali parole della voce fuori campo. La mia, voce, presumo. E non chiedetemi il perché…)
"Lo so come ti senti. E' come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l'unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginare di essere vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti."
(A. De Carlo, "Due di due")


OTTOMARZOTUTTOL'ANNO

GENOVA NON HA SCORDATO...
SARA' DURA...
BERLUSCOUNTER!