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Archivio per la categoria ‘deliranti cronache scolastiche’

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Alle otto del mattino è andata la prima bottiglia di spumante, insieme alla torta al cioccolato più buona del mondo.
Alle dieci è andata la seconda bottiglia e un vassoio di pizza.
All’una abbiamo chiuso con succhi di frutta, patatine, salamini e l’ultimissima bottiglia.
Abbiamo fatto le chiacchiere con le nostre prof diventate improvvisamente meravigliose ragazzine, abbiamo riso, [...]

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Che strano.
Sono tornata un’altra volta, da un altro viaggio, da un’altra latitanza incasinata.
Che strano, sembra siano successe un milione di cose, qui, mentre io non c’ero.
Anche mentre io c’ero, a dire la verità, ma è che non c’ero mica tanto neanche allora, evidentemente.
Che strano. Ci sono e ci sono tutta, ed è una sensazione meravigliosa. [...]

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Così, dopodomani a quest’ora sono a Dublino. Tutti gli anni c’è un giorno in cui scrivo che dopodomani a quest’ora sarò in un altro paese, di là dal mare, o di là da una catena di montagne, o tutt’e due. L’anno scorso era la Spagna.
E quest’anno, quest’anno la meta di dopodomani è l’Irlanda. L’ultimissima gita [...]

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“Ma veramente è una spugna Spongebob???”
“E certo, che cosa credevi che fosse?!”
“Un pezzo di formaggio…”

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“Quello che molti dei nostri… chiamiamoli educatori, sparsi tra consigli comunali, consigli scolastici e religiosi dovrebbero comunicare a tutti è che: i giovani non sono un problema ma una risorsa. Sembra incredibile, ma c’è ancora chi considera un ventenne incapace di intendere e volere. (…)
Un sano tentativo di comunicare con i più giovani non è [...]

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O un lavoro nel campo dell’editoria, come prospettatomi dal muffosissimo tipello della facoltà di Lettere.
Vivendo di rendita con gli appunti delle superiori, per di più.
Come si farà a diventare scrittrice di Bignami?

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Spiace venir meno ai buoni propositi in modo così smaccato, ma oggi tocca, per forza di cose, alla Lamentazione Universitaria.
Per forza di cose perché oggi ho passato una piacevole e (per me assai poco) costruttiva mattinata al Salone dello Studente Abicidì. Con i libretti di una, due, cinque facoltà diverse, l’esito di un test attitudinale [...]

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Ho fatto il tema più svarione della storia dei temi svarione di tutta la mia carriera scolastica.
Ho fatto un tema, questa mattina, che Freud e l’intero albo della psicanalisi staranno facendo il triplo salto mortale all’indietro dentro la tomba.
Ho fatto un tema che sembra lo sfogo ormonale di una suora di clausura cinquantenne.
Ho fatto, volutamente, [...]

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Di finire la scuola, che non le interrogazioni dell’ultimissimo minuto dell’ultimissima ora dell’ultimissimo giorno dell’anno.
Di andarsene per l’ultima volta, sotto questo cielo scemo di nuvole e sole che sembra lasciare un po’ tutto in sospeso.
Di andarsene per l’ultima volta, il penultimo ultimo giorno di scuola, e sentirsi bruciare le lacrime in gola.
E’ che non riesco [...]

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Apro gli occhi su una Padova finalmente soleggiata.
Mi sento riposata, allegra, relativamente tranquilla.
Ho letto un po’ prima di alzarmi, ho fatto l’ennesima doccia, ammassato nella valigia tutte le mie cianfrusaglie.
Mi sono vestita elegante per la premiazione. Top rosso, maglioncino bianco, pantaloni neri, tacchi alti.
E le All Star nella borsa per quando sarà finita.
La premiazione la [...]

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L’una e quarantadue.
Mi sono svegliata all’una e quarantadue.
Ho dormito in tutto un’ora e mezza, forse qualcosina di più perché poi sono riuscita ad appisolarmi per qualche minuto, prima della sveglia.
E’ stata una notte lunghissima.
Non è che non riuscissi a dormire perché ero in ansia. Ero in ansia perché non riuscivo a dormire.
L’angoscia di veder scorrere [...]

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Partiamo da Brignole a mezzogiorno, incredibilmente puntuali, forse addirittura in anticipo.
Posti d’élite, prima classe in testa al treno, vicino al finestrino.
Ma vi dirò una cosa, la prima classe è praticamente identica alla seconda. I sedili sono un pochino più larghi, forse. Ma forse anche no. E le fodere di un grigio un po’ più serioso, [...]

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La valigia è pronta.
Le cibarie ci sono.
Ho controllato e ricontrollato almeno una dozzina di volte di aver preso tutto, e non mi viene in mente nulla che possa essermi dimenticata. Ma non posso essermi ricordata tutto. Io credo che delle dimenticanze mi accorgerò solo e soltanto tra una manciata di ore e tra trecento chilometri [...]

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Leggete, e capirete.

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Che sono millemila anni, che non mi faccio più viva.
Sono state giornate furibonde, parafrasando De André (così va meglio?), e anche un po’ desolanti, a onor del vero.
Sono stati i giorni della depressionissima e delle notti insonni a sentire Ligabue e fumare alla finestra.
I giorni che viene fuori che si torna a votare e che [...]

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Oggi con il prof C. parlavamo di scuola.
Il prof C., che insegna storia, o almeno così dovrebbe, è un personaggio.
E’, come lui stesso ama ricordare, un appartenente alla generazione di quelli che hanno fatto il Sessantotto, è di sinistra ma meno di come può sembrare, è uno che tutti gli anni celebra il giorno della [...]

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giornata di perle

Troppo belle, quelle di oggi, troppo per postarle nella svarionatio, ché si perderebbero tra le tante.
Alla prima ora abbiamo avuto letteratura italiana.
Italiano ce lo insegna la prof C. che, mi spiace dirlo, ogni tanto sembra avere le idee un tantino confuse, come prova il seguito.
Oggi la prof C. c’aveva la luna storta, parecchio.
Quindi com’è entrata [...]

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Rientrare da un viaggio fa sempre un’impressione strana. Niente di metafisico, eh, ma solo che dover tornare a rifarsi il letto la mattina, è già una botta.
Il problema è che io ora sono in preda ad un attacco di panico da foglio bianco.
E detesto l’idea di scrivere il solito resoconto ultraprolisso di tutto quello che [...]

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