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Archivio per la categoria ‘depressioni ossessioni compulsioni’

uh.

Prima è successo che internet emmòrto.
Poi non lo so, non c’ero, se c’ero dormivo. O studiavo. O pensavo a dell’altro. O cazzeggiavo amabilmente per i fatti miei.
E anche questo post rischia di trasformarsi nella promessa di un post in futuro, quando ci sarà il tempo e la voglia e l’ispirazione di mettere giù le cose, [...]

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Mentre in questi giorni il mondo oscilla, litiga, rotola, si lascia, si innamora, sogna, progetta, propone, si indispone. Mentre i fascisti attaccano la Sapienza autogestita, mentre i cartelloni dei fascisti invadono le mie strade dell’autobus di tutti i giorni. Mentre l’anno scolastico si incammina verso la fine, a scossoni e sobbalzi. Mentre si preparano peluche [...]

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Io, quest’anno, diciamo che sto allo spirito natalizio come gli italiani alla rivoluzione.
Diciamo che se potessi andrei a fare la settimana bianca in Siberia. Da sola.
Diciamo che all’idea del capodanno mi vengono i brividi sottopelle. Anche se forse sarà un capodanno viaggiante, divertente, in compagnia.
Diciamo che non ho voglia di ponderare un bel nulla, ecco.
Che [...]

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Succede. Ogni tanto mi frano addosso.
E quando succede non riesco ad impedirmelo.
Quello che però posso impedirmi è di cedere alla tentazione facile dell’autocompatimento. Ho imparato a farlo, a starne alla larga. E ai miei pensieri stanchi di settimana conclusa, quando li vedo virare pericolosamente in quella direzione, gli taglio la testa come la Regina di [...]

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Io poi, come femminista, mi rendo conto che sono ben strana.
Perché predico bene e razzolo male, ecco perché.
E fondamentalmente mi accorgo che sto crescendo donna con la vocazione al martirio. Autoimposto, il martirio, mica che me lo chieda qualcuno. Però ogni tanto ripenso indietro, ma anche semplicemente rifletto su quello che è il mio modo [...]

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OGGI SONO PIOMBATA
IN UN DEVASTANTE, ALLUCINANTE, COMPULSIVO
COMPLESSO DI ELETTRA
P.S.: lettore piddino, non è che mi sono dimenticata di risponderti. Anche se forse non ne vale la pena.

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Ci sono dei giorni che mi chiedo cosa scrivo a fare.
Che non sono capace.
Che, soprattutto, non ho niente da dire.
Devo essere io che ho qualcosa che non va. Non è possibile che non mi succeda niente intorno. Dev’essere per forza che sono io che non mi accorgo della gente strampalata sull’autobus, o delle scritte [...]

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Sono venuta su a pane e condiscendenza.
Pensavo questo, nel dormiveglia mattutino di questo giovedì assonnato e grigio e nuvoloso e lavorativo.
Pensavo anche che i giovedì assonnati grigi nuvolosi e lavorativi sono la peggio cosa della settimana, peggio anche della domenica.
Ma intanto riflettevo sul paternalismo spiccio con cui sono stata allevata.
Che non è una cosa facile [...]

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E’ una sera che mi piace gelarmi il culo su una panchina.
E’ una notte nuvolosa, che le stelle non si vedono.
E mentre mi iberno lentamente sulla panchina. Mentre fumo una sigaretta. E un’altra. Mentre mi sento tirare boccate ravvicinate, frenetiche. Avrei un bisogno cane di pensare. Pensare da farmi male, pensare fortissimo.
Nel mio pensare io [...]

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Oggi è la giornata del no.
No a priori, per partito preso, a tutto e a tutti e a me, soprattutto.
E’ la giornata antisociale. Non ho voglia di far niente, sulle scatole mi sta tutta la gente.
Uscire. No. Stare in casa. No.
Ridere. No. Piangere. No.
Domenica. No. Lunedì e un’altra settimana che ricomincia. Assolutamente no.
La mia faccia [...]

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Mio padre è entrato in camera, ieri sera.
Ero sdraiata sul letto, a cercare le parole per un essemmeesse di consolazione ad un amico in crisi sentimentale.
Distratta, assonnata, aggrottata in viso.
Dov’eri oggi, mi chiede.
Un’alzata di spalle. Dove volevi che fossi.
Ma il conservatorio, insiste, ci vai in conservatorio?
Sì. No. A volte. Non so.
Altra alzata di spalle, sento [...]

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Si svolge tutto dentro di me.
Non riesco a uscire.

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Salgo sulla funicolare alla Zecca.
Non l’avevo mai presa fino in fondo, la funicolare. Di solito arrivavo a Castelletto.
Stavolta però me la faccio tutta, fino al capolinea.
Da Preve in poi il percorso si fa meno pittoresco e più inquietante.
Sarà che sono rimasta sola, con un tizio che sta seduto poco più in là e legge una [...]

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Oggi sono andata a lavorare, e non ne avevo proprio nessunissimissima voglia.
Ho pensato, io oggi mollo tutto, rinuncio allo stipendio e me ne vado al mare, a piangere.
Anche se era già buio, e faceva freddo. Io però ne avevo bisogno, e mi sentivo in gabbia, e avrei voluto urlare dal male che mi faceva stare [...]

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luna storta

Io c’ho il dente avvelenato contro un sacco di cose, in questi ultimi tempi.
C’ho che vivo nei ritagli di tempo, e il resto della giornata lo passo a immaginarmi di vivere.
A rimuginare su come-sarebbe-la-mia-vita-se.
Perché questa è una non-vita.
Ci pensavo ieri sera, che se io domani facessi le valigie e me ne andassi a vivere in [...]

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