Archivio per la categoria ‘la gente’
strillettera minatoria
Postato in cosedicasa, la gente, contrassegnato da tag cerca di riuscire a dormire finché puoi, finale inquietante da telefilm di gangster, la finestra di fronte, ma che simpatici vicini che c'abbiamo, sorprese che si trovano rincasando, una lettera minatoria nell'atrio del mio palazzo il giorno 1 Settembre 2008 | 1 Commento »
ma guarda un po’
Postato in la gente, robe politiche, s.o.s. invadeteci, contrassegnato da tag cittadinanza negata, lo scazzo supremo, stato italiano razzista il giorno 30 Luglio 2008 | Lascia un commento »
Ecco, il link lo trovate qui.
Forse ve l’avevo già raccontata, la sua storia.
E ora ditemi se non è un’indecenza.
E io in cambio vi prometto che quando rientro dalla montagna torno di filato a farmi rifare i colpi di sole, sissì.
un matto
Postato in la gente, ordinaria amministrazione il giorno 12 Giugno 2008 | Lascia un commento »
Il matto è quello di cui avevo già scritto un po’ di tempo fa, è un uomo coi capelli da ragazzo come la canzone di Fossati, è un bambino che ride coi canini sporgenti e non sa parlare.
Il matto passa le ore alla stazione, a vedere i treni che passano.
E’ pietrificato sulla panchina di cemento, [...]
di nuovo domenica
Postato in coseacaso, la gente, muffa, ordinaria amministrazione, questa cosa che chiami vita il giorno 16 Marzo 2008 | Lascia un commento »
Mi sono alzata aggrovigliata dal sonno e incattivita dal mal di schiena.
Sono scivolata in cucina, a mangiare dei biscotti pessimi che mi sono rimasti tutti sullo stomaco.
Poi la doccia mi ha sputata fuori per nulla rinfrescata, solo infreddolita e umidiccia.
Mi sono vestita scegliendo con cura la maglietta più brutta e più beige. Lo odio tantissimo [...]
noiosissima cronaca domenicale
Postato in il quasilavoro, la gente, muffa, ordinaria amministrazione, questa cosa che chiami vita il giorno 9 Marzo 2008 | 3 Commenti »
Sono stata assunta dalla Famiglia del Mulino Bianco.
La Famiglia dei Mulino Bianco sono mamma, papà, figlia grande, figlia di mezzo e figlio piccolo.
Mi accolgono tutti sorridenti, la mamma, la figliadimezzo e il papà.
La figliagrande fa i compiti sul tavolo di cucina.
Il figliopiccolo gioca per terra.
La figliadimezzo ha sette di latino e otto di greco, ma [...]
"Lo so come ti senti. E' come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l'unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginare di essere vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti."
(A. De Carlo, "Due di due")


OTTOMARZOTUTTOL'ANNO

GENOVA NON HA SCORDATO...
SARA' DURA...
BERLUSCOUNTER!