In questi giorni sto avendo un po’ di difficoltà a non far uscire il Molliccio dall’armadio.
Ma sono sempre e comunque in vantaggio io.
E mi sto prendendo una bella rivincita sul mio autolesionismo.
E ho un sacco di altre cose migliori a cui pensare.
E ho scoperto delle nuove poesie.
E venerdì sera vado al concerto di Guccini.
E sono [...]
Archivio per la categoria ‘(non) ce la posso fare’
sempre e comunque
Postato in (non) ce la posso fare il giorno 11 Novembre 2009 | Lascia un commento »
Postato in (non) ce la posso fare il giorno 21 Settembre 2009 | Lascia un commento »
Non ci voglio pensare, non ci voglio più pensare finché non mi dicono com’è andata.
E pazienza se non tutto è andato come doveva o voleva andare, pazienza se all’orrido commissario di italiano avrei volentieri frantumato il setto nasale a martellate.
Pazienza se sono stanca e stamattina mi sono alzata alle cinque per prendere il treno, pazienza [...]
attese
Postato in (non) ce la posso fare il giorno 17 Settembre 2009 | Lascia un commento »
Meno uno.
E niente di nuovo sul fronte occidentale.
In questo momento la mia vita è ferma sul binario un po’ come la locomotiva prima di essere lanciata a bomba contro l’ingiustizia.
Aspettiamo. Vediamo contro cosa andrà a sbattere. La mia vita è come me, non è in grado di muoversi piano ma fa casino, sempre, rovescia gli [...]
del perché non rido mai
Postato in (non) ce la posso fare, contrassegnato da tag cile, del perché non rido mai, io e le mie seghe mentali, perché ci ho stalin al posto del cervello, piani quinquennali, si vive di lenta costruzione, unione sovietica il giorno 4 Aprile 2009 | 4 Commenti »
Potrebbe spiegare un milione di cose.
Potrebbe essere la ics dell’equazione che non mi tornava.
Ma porcamiseria, è una cosa importantissima, questa. Come ho fatto io a non rendermene mai conto? Non aver mai pensato che potesse essere proprio questo il qualcosa che non andava?
Devo essere stata proprio cretina, o magari terribilmente distratta, o magari cieca di [...]
rapidissimamente
Postato in (non) ce la posso fare, ordinaria amministrazione il giorno 30 Marzo 2009 | Lascia un commento »
Per dirvi che sì, sono tornata. Un po’ anche perché mi fa un po’ tristezza vedere l’archivio di marzo con pochissimi post, quest’anno.
E che vi racconterò della vacanza meravigliosa a Dublino, prima o poi. Prima che passi in cavalleria. E che metterò anche le foto. Ma che oggi, oggi non ce la faccio proprio.
Tornata dall’Irlanda [...]
di porpora e d’oro
Postato in (non) ce la posso fare il giorno 18 Febbraio 2009 | 3 Commenti »
Ci sono pezzetti di idee belle da raccattare, disseminati e un po’ nascosti tra le pieghe di questa giornata delirio. Oggi l’orologio ha fatto tutto un giro prima che tornassi a casa. Con lo zaino della scuola, con i chilometri della giornata che scorrono giù per la schiena, le braccia, le gambe. Sono esausta e [...]
improbabili cose di un giorno con tanta febbre
Postato in (non) ce la posso fare, muffa, sogni a occhi chiusi, contrassegnato da tag anarchica pancia, disgustosa tosse, improponibili fantasticherie notturne, noiosa stanchezza, oribbile raffreddore, sadici denti, viscida schifosa febbre, voglio andare in letargo, weekend fottuto il giorno 31 Gennaio 2009 | 3 Commenti »
Oggi, puntuale come il weekend, sono malata.
Tossicchio e sputacchio e rantolo e sgocciolo e tremo. Più un saltino in avanti del dente del giudizio di qua, una spintarella della gengiva di là, di tanto in tanto una capriola della cistifellea, il tutto nel mentre che i globuli bianchi combattono sul fronte occidentale.
In tutto questo cerco [...]
in una giornata che sono stanca, ma stanca proprio
Postato in (non) ce la posso fare il giorno 18 Dicembre 2008 | 2 Commenti »
Un giorno, un bel giorno prenderò il coraggio a due mani, insieme alla faccia tosta. E glielo dirò, al mio Quintaginnasiale Timido, di aprire la finestra della sua stanza, ogni tanto. Perché non c’è come l’aria viziata di una cameretta di adolescente maschio, per peggiorare una giornata di devasto gastrico e nausea folle.
Non c’è come [...]
i miei quindicenni timidi, viziati, noiosi, teneri
Postato in (non) ce la posso fare, il quasilavoro, muffa il giorno 9 Dicembre 2008 | 3 Commenti »
Ci ho pensato un po’, prima di decretare che in fondo non è proprio solo un lavoro di merda tout-court.
Di questo ero assolutamente convinta dopo aver conosciuto la mamma del mio ragazzino nuovo. Già al telefono non prometteva niente bene. Voce metallica, vagamente arrochita, tono scostante. Amica della mamma del Malato Immaginario, soprattutto. Poi me [...]
Postato in (non) ce la posso fare il giorno 28 Novembre 2008 | Lascia un commento »
Troppo freddo.
Troppo freddo.
Troppo freddo.
Troppo freddo.
Troppo freddo…
(Il mattino ha l’oro in bocca?)
strane cose che vengono in mente di domenica pomeriggio
Postato in (non) ce la posso fare il giorno 16 Novembre 2008 | 1 Commento »
E’ arrivato, non so bene quando, un momento nella mia vita in cui mi sono fatta l’idea che l’accettazione di sé passi attraverso due fasi, in modo più o meno necessario.
Partendo dalla fine, potrei dire che si capisce di essere arrivati in fondo nel momento in cui si impara a prendersi cura di se stessi, [...]
nuovorario
Postato in (non) ce la posso fare il giorno 6 Ottobre 2008 | Lascia un commento »
Io speriamo che riesco a scrivere qualcosa, prima o poi…
occhei, mi avete convinta… :D
Postato in (non) ce la posso fare, grazie, questa cosa che chiami vita, contrassegnato da tag combattiamo la stupidità depressiva, ma quand'è che tornerò una donna pensante??, minchiamila fantaprogetti, ueic mi ap uen september enz, un senso a quest'anno il giorno 24 Settembre 2008 | 2 Commenti »
E se mi facessi bionda?
Tutta color colpo di sole scolorito.
Ovviamente scherzavo.
E se mi facessi nera ma proprio nera con un po’ di viola?
Mmmmh, no eh?
E se mi facessi rossa-violacea-henné?
Forse ci siamo un po’ di più.
E se mi bucherellassi ancora un po’ le orecchie?
E se riprendessi a suonare?
E se andassi in piscina?
E se questo sabato boicottassi [...]
Postato in (non) ce la posso fare il giorno 18 Settembre 2008 | Lascia un commento »
SONO GIORNI
QUESTI
DI UN’ANSIA CHE VOI NEMMENO VE LA IMMAGINATE
Postato in (non) ce la posso fare, ordinaria amministrazione, contrassegnato da tag la bella vita, quando si dice una donna okkupata, sono ancora un po' con la testa nelle nuvole, un sacco sorridente però il giorno 13 Settembre 2008 | Lascia un commento »
Stasera la Festa Di Compleanno Ansiogena.
Domani il treno per Torino.
Dopodomani la scuola, ebbene sì.
Un libro da leggere e recensire tra stasera e domani sul treno e domani sera a casa.
Un sacco di pigrizia, e di voglia di far niente.
In questi giorni latiterò un po’.
questa sono io ieri sera
Postato in (non) ce la posso fare, contrassegnato da tag ieri giornata dimmerdissima, ma quant'è vera la prima legge di murphy, memorie di una donna complessata, oggi per fortuna mooooolto meglio :) il giorno 28 Giugno 2008 | Lascia un commento »
le pulizie
Postato in (non) ce la posso fare, muffa, ordinaria amministrazione, questa cosa che chiami vita, contrassegnato da tag mappossibile che il mondo si sia dimenticato di me, mappossibile che io mi sia dimenticata del mondo, mappossibile che lavorare sia meno noioso, maqquand'è che me ne vado, maqquanto mi noio a stare in casa, maqquanto odio stare in casa il giorno 26 Giugno 2008 | 6 Commenti »
Ecco.
Frustrata come una casalinga dell’hinterland milanese, sfogo così il malumore vacanziero.
Sigh.
il cambio degli armadi
Postato in (non) ce la posso fare, depressioni ossessioni compulsioni, questa cosa che chiami vita il giorno 24 Giugno 2008 | 4 Commenti »
Ci sono dei giorni che mi chiedo cosa scrivo a fare.
Che non sono capace.
Che, soprattutto, non ho niente da dire.
Devo essere io che ho qualcosa che non va. Non è possibile che non mi succeda niente intorno. Dev’essere per forza che sono io che non mi accorgo della gente strampalata sull’autobus, o delle scritte [...]
condiscendenza
Postato in (non) ce la posso fare, depressioni ossessioni compulsioni, questa cosa che chiami vita il giorno 22 Maggio 2008 | Lascia un commento »
Sono venuta su a pane e condiscendenza.
Pensavo questo, nel dormiveglia mattutino di questo giovedì assonnato e grigio e nuvoloso e lavorativo.
Pensavo anche che i giovedì assonnati grigi nuvolosi e lavorativi sono la peggio cosa della settimana, peggio anche della domenica.
Ma intanto riflettevo sul paternalismo spiccio con cui sono stata allevata.
Che non è una cosa facile [...]
"Lo so come ti senti. E' come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l'unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginare di essere vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti."
(A. De Carlo, "Due di due")


OTTOMARZOTUTTOL'ANNO

GENOVA NON HA SCORDATO...
SARA' DURA...
BERLUSCOUNTER!