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Archivio per la categoria ‘(non) ce la posso fare’

sempre e comunque

In questi giorni sto avendo un po’ di difficoltà a non far uscire il Molliccio dall’armadio.
Ma sono sempre e comunque in vantaggio io.
E mi sto prendendo una bella rivincita sul mio autolesionismo.
E ho un sacco di altre cose migliori a cui pensare.
E ho scoperto delle nuove poesie.
E venerdì sera vado al concerto di Guccini.
E sono [...]

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Non ci voglio pensare, non ci voglio più pensare finché non mi dicono com’è andata.
E pazienza se non tutto è andato come doveva o voleva andare, pazienza se all’orrido commissario di italiano avrei volentieri frantumato il setto nasale a martellate.
Pazienza se sono stanca e stamattina mi sono alzata alle cinque per prendere il treno, pazienza [...]

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attese

Meno uno.
E niente di nuovo sul fronte occidentale.
In questo momento la mia vita è ferma sul binario un po’ come la locomotiva prima di essere lanciata a bomba contro l’ingiustizia.
Aspettiamo. Vediamo contro cosa andrà a sbattere. La mia vita è come me, non è in grado di muoversi piano ma fa casino, sempre, rovescia gli [...]

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Potrebbe spiegare un milione di cose.
Potrebbe essere la ics dell’equazione che non mi tornava.
Ma porcamiseria, è una cosa importantissima, questa. Come ho fatto io a non rendermene mai conto? Non aver mai pensato che potesse essere proprio questo il qualcosa che non andava?
Devo essere stata proprio cretina, o magari terribilmente distratta, o magari cieca di [...]

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Per dirvi che sì, sono tornata. Un po’ anche perché mi fa un po’ tristezza vedere l’archivio di marzo con pochissimi post, quest’anno.
E che vi racconterò della vacanza meravigliosa a Dublino, prima o poi. Prima che passi in cavalleria. E che metterò anche le foto. Ma che oggi, oggi non ce la faccio proprio.
Tornata dall’Irlanda [...]

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di porpora e d’oro

Ci sono pezzetti di idee belle da raccattare, disseminati e un po’ nascosti tra le pieghe di questa giornata delirio. Oggi l’orologio ha fatto tutto un giro prima che tornassi a casa. Con lo zaino della scuola, con i chilometri della giornata che scorrono giù per la schiena, le braccia, le gambe. Sono esausta e [...]

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Oggi, puntuale come il weekend, sono malata.
Tossicchio e sputacchio e rantolo e sgocciolo e tremo. Più un saltino in avanti del dente del giudizio di qua, una spintarella della gengiva di là, di tanto in tanto una capriola della cistifellea, il tutto nel mentre che i globuli bianchi combattono sul fronte occidentale.
In tutto questo cerco [...]

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Un giorno, un bel giorno prenderò il coraggio a due mani, insieme alla faccia tosta. E glielo dirò, al mio Quintaginnasiale Timido, di aprire la finestra della sua stanza, ogni tanto. Perché non c’è come l’aria viziata di una cameretta di adolescente maschio, per peggiorare una giornata di devasto gastrico e nausea folle.
Non c’è come [...]

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Ci ho pensato un po’, prima di decretare che in fondo non è proprio solo un lavoro di merda tout-court.
Di questo ero assolutamente convinta dopo aver conosciuto la mamma del mio ragazzino nuovo. Già al telefono non prometteva niente bene. Voce metallica, vagamente arrochita, tono scostante. Amica della mamma del Malato Immaginario, soprattutto. Poi me [...]

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Troppo freddo.
Troppo freddo.
Troppo freddo.
Troppo freddo.
Troppo freddo…
(Il mattino ha l’oro in bocca?)

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E’ arrivato, non so bene quando, un momento nella mia vita in cui mi sono fatta l’idea che l’accettazione di sé passi attraverso due fasi, in modo più o meno necessario.
Partendo dalla fine, potrei dire che si capisce di essere arrivati in fondo nel momento in cui si impara a prendersi cura di se stessi, [...]

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nuovorario

Io speriamo che riesco a scrivere qualcosa, prima o poi…

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E se mi facessi bionda?
Tutta color colpo di sole scolorito.
Ovviamente scherzavo.
E se mi facessi nera ma proprio nera con un po’ di viola?
Mmmmh, no eh?
E se mi facessi rossa-violacea-henné?
Forse ci siamo un po’ di più.
E se mi bucherellassi ancora un po’ le orecchie?
E se riprendessi a suonare?
E se andassi in piscina?
E se questo sabato boicottassi [...]

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SONO GIORNI
QUESTI
DI UN’ANSIA CHE VOI NEMMENO VE LA IMMAGINATE

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Stasera la Festa Di Compleanno Ansiogena.
Domani il treno per Torino.
Dopodomani la scuola, ebbene sì.
Un libro da leggere e recensire tra stasera e domani sul treno e domani sera a casa.
Un sacco di pigrizia, e di voglia di far niente.
In questi giorni latiterò un po’.

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La nausea.
L’odore dei vicoli. La gente dei vicoli. Il sudore dei vicoli.
La nausea, le gambe che cedono.
Lo spavento.
(Non quello spavento da nausea che vi spaventate pure voi, no.)
La testa che gira, la pelle che sbianca, le gambe che cedono.
Il rumore di una serranda abbassata. Quella contro cui sono andata a sbattere.
E Piazza Campetto vista da [...]

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Ecco.

Frustrata come una casalinga dell’hinterland milanese, sfogo così il malumore vacanziero.

Sigh.

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Ci sono dei giorni che mi chiedo cosa scrivo a fare.
Che non sono capace.
Che, soprattutto, non ho niente da dire.
Devo essere io che ho qualcosa che non va. Non è possibile che non mi succeda niente intorno. Dev’essere per forza che sono io che non mi accorgo della gente strampalata sull’autobus, o delle scritte [...]

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Sono venuta su a pane e condiscendenza.
Pensavo questo, nel dormiveglia mattutino di questo giovedì assonnato e grigio e nuvoloso e lavorativo.
Pensavo anche che i giovedì assonnati grigi nuvolosi e lavorativi sono la peggio cosa della settimana, peggio anche della domenica.
Ma intanto riflettevo sul paternalismo spiccio con cui sono stata allevata.
Che non è una cosa facile [...]

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