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Archivio per la categoria ‘scoperte’

Ho sentito che non volete imparare niente.
Deduco: siete milionari.
Il vostro futuro è assicurato – esso è
davanti a voi in piena luce. I vostri genitori
hanno fatto sì che i vostri piedi
non urtino nessuna pietra. Allora non devi
imparare niente. Così come sei
puoi rimanere.
E se, nonostante ciò, ci sono delle difficoltà, dato che i tempi,
come ho sentito, sono [...]

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Lo stakanovistissimo Van Loon, conclusi gli esami, non fa in tempo a godersi le ferie che già prende a frequentare corsi, a loro volta propedeutici a concorsi per accedere alle alte sfere del mondo della scuola (ché Van Loon è anche un tantino megalomane, nel suo piccolo, sissì).
Poi Van Loon torna a casa e racconta [...]

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la gioia di scrivere

La gioia di scrivere.
Il potere di perpetrare.
La vendetta di una mano mortale.
(W. Szymborska)

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djelem, djelem

Cercavo delle robe su questo sito fantastico, robe che poi non ho trovato, ma in compenso mi è capitato questo.
E’ il canto del popolo rom, che si può sentire e scaricare qui.
E non aggiungo altro, per stanchezza e per mancanza di voglia, ma forse anche perché le parole ci sono già tutte, io credo.

SONO ANDATO, [...]

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Il poeta, in giorni maledetti
giunge a prepararne di migliori.
Egli è l’uomo delle utopie:
i piedi qui, lo sguardo lontano.
E’ lui che sopra ogni testa,
in ogni tempo, come i profeti,
nella sua mano in cui può stringere ogni cosa,
deve, nel disprezzo o nella lode,
come una fiaccola che agita
far fiammeggiare l’avvenire…
(V. Hugo)

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Io questa nuova idea dell’amicaE. la trovo stupendissima.
E, se voi lo volete leggere tutto (e fareste bene a farlo, sissì), lo trovate qui.
Ma intanto vi scrivo il mio pezzo, quello che sento mio anche se mio in realtà non è, e poi ve lo spiego, ma intanto mi sono commossa a leggerlo, ecco, ed è [...]

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Morirò di paura a venire là in fondo,
maledetto padrone del tempo che fugge,
del buio e del freddo;
ma lei aveva vent’anni e faceva l’amore,
e nei campi di maggio, da quando è partita,
non cresce più un fiore…

E canterò, stasera canterò,
tutte le mie canzoni canterò,
con il cuore in gola canterò:
e canterò la storia delle sue mani
che erano passeri [...]

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Salgo sulla funicolare alla Zecca.
Non l’avevo mai presa fino in fondo, la funicolare. Di solito arrivavo a Castelletto.
Stavolta però me la faccio tutta, fino al capolinea.
Da Preve in poi il percorso si fa meno pittoresco e più inquietante.
Sarà che sono rimasta sola, con un tizio che sta seduto poco più in là e legge una [...]

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“Se l’umanità non avesse quella buona percentuale di folli che la popolano sarebbe già finita da un pezzo. Matto era certo uno come Cristo, che sconvolge i tempi con parole nuove e si fa uccidere per la sua fede. Ma matto è anche il poveraccio che tutta la vita insegue una sfida. Matti sono stati, [...]

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E’ questa, la mia bellissima trovata di inizio anno.
L’altroieri sera ho inaugurato il quaderno delle canzoni di protesta.
E’ un quaderno dove trascrivo e all’occorrenza traduco i testi delle canzoni che scarico dal bellerrimo sito, aggiungendo poi commenti o qualsiasi altro tipo di materiale che giudico interessante.
Come prima canzone ci ho messo Le Déserteur, di Boris [...]

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alla fine non sono uscita, ma…

…ma oggi, primogennaioduemilaotto, ho scoperto qualcosa di molto, molto, molto meglio.
Ho scoperto il sito delle canzoni contro la guerra.
Visitatelo, ne vale la pena.
Questo sì che mi ha messa di buon umore, finalmente.
Buon 2008!

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